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so goodse non credi in te stesso...chi ci crederà?
December 05 E via di nuovo...UN VIAGGIO TIRA L'ALTRO...
![]() Dato che ormai aggiungo interventi solo in occasione di viaggi, ecco la mia prossima meta: Budapest.
Purtroppo, se qualcuno sta pensando che vada là col fine di praticare l'ormai famoso turismo sessuale si sbaglia...la compagna di viaggio non gradirebbe! In questo caso dunque mi accontenterò della preda nostrana che mi accompagna fedelmente e mi interesserò alle bellezze artistiche della città.
Se qualcuno di voi ci fosse già stato sono ben accetti suggerimenti, specialmente se aveste qualche idea su cosa fare per l'ultimo dell'anno...
...comunque sia prometto un post di auguri a tutti voi prima delle vacanze, ciao!! November 13 I'm back...I'm back
![]() Finalmente, dopo mesi di ingiustificata inattività, torno ad aggiornare il blog e, mancando da così lungo tempo, non propongo spunti, ma vi aggiorno molto semplicemente su quello che ho combinato e che mi impegna tuttora.
Allora per prima cosa sto finalmente studiando di brutto Tecnica delle costruzioni, quindi niente sfottò sul mio scarso impegno o mi arrabbio!
Poi ho purtroppo perso subito, al primo turno, il Master di tennis di fine anno...ho giocato male, l'avversario era battibile, peccato...ma alla fine l'importante era arrivarci tra i primi 16 che il Master se lo contendevano e io c'ero. L'anno prossimo dunque "passo di categoria" partecipando al Fascia A dei tornei non classificati con la previsione di giocare tra gli agonisti nel 2009, ma staremo a vedere...
Dopo tutto questo studio e impegno sportivo non potevo non avere qualche svago...e allora ecco che sono andato a Chianciano Terme con la Mire per un weekend di massaggi e relax...poi c'è stata la mia domenica al kartodromo di Siena...poi il pianoforte, il poker, lo shopping ecc...
Tutte queste righe per giustificare la mia assenza dal blog e per promettere più rapidi aggiornamente nel prossimo futuro.
Ciao a tutti! September 13 L'estate che tramonta...![]() Eccomi dunque a riportare sul mio space le foto di un'estate che sta finendo, ma che lascia indubbiamente tantissimi bei ricordi. Non posso neppure lamentarmi dell'anno che riinizia dato che le mie vacanze sono durate oltre un mese e mezzo e che sono state decisamente varie...alla fine è anche bello tornare alla vita di tutti i giorni: di nuovo lezioni di piano, di nuovo tornei di tennis (a proposito, mi sono qualificato per il Master!!), di nuovo Tecnica delle Costruzioni! nooo!!!
Saluto tutti quelli di voi che ancora non ho rivisto e auguro a tutti buon fine vacanze! July 04 Road to ParisRoad to Paris
Prima qualche numero: il 12 luglio sono ufficialmente in vacanza, parto per Parigi col 74esimo volo della mia vita, per la terza volta in Francia, la seconda nella capitale, per restarvi sei giorni. Poi vorrei augurare buone vacanze a tutti, anche se per molti è ancora presto per parlarne...ma non so se questo sarà l'ultimo post prima dell'estate, quindi intanto mi metto avanti...nel caso faccia il ragazzo diligente cercherò di aggiornare lo space ulteriormente prima di agosto, magari con un racconto delle mie (dis)avventure d'oltralpe. Infine una richiesta di intervento: esigo perlomeno un saluto sul blog, se non un commento per chi è già stato a Parigi, o altri interventi su dove passerete voi le vacanze...merci à vous et à bientot, cher amis! June 20 Il poker e gli altri...Un piacere senza rischi piace meno
(Ovidio)
Ecco un argomento che, specialmente negli ultimi tempi, mi appassiona davvero: il gioco d'azzardo. In realtà, per essere precisi, ho sempre considerato questa attività come un modo artificiale per creare emozioni, basata sull'avidità delle persone e sul loro desiderio di "vincere", non importa cosa. Però, se preso nelle giuste dosi, il gioco d'azzardo può essere un ottimo diversivo, un sistema piacevole ed emozionante di passare una serata. Ancora più nello specifico credo che il poker, per svariati motivi che non sto qui ad elencare, sia di gran lunga il più coinvolgente ed elettrizzante di questa categoria di divertimenti e, soprattutto, credo che sia un gioco sì d'azzardo, ma in cui la componente fortuna è incredibilmente minore rispetto ad altri (si pensi a Craps, Black Jack, Roulette...). Per questo una vittoria a poker è decisamente più appagante: al pari di una sfida a calcio, tennis ecc.. vince quasi sempre il migliore. Quale soddisfazione personale ci può essere invece nel vincere, ad esempio, alla roulette? punti, aspetti, vinci (o perdi)...il tutto per puro caso, senza alcun bisogno di abilità e, peraltro, con ogni probabilità statistica a favore del banco. Cito infine, come ultima variante, i moderni Superenalotto e Totoqualchecosa che sono, a mio avviso, la degenerazione popolare dei giochi sopra citati, oltre che l'annullamento della loro componente di divertimento. Completamente meccanici, quasi robotici, in essi non c'è nulla, se non il far leva sulle speranze di miracoli finanziari per il "proletariato" (scusate ma non sono riuscito a nascondere il disprezzo per queste forme di gioco e per chi le alimenta).
Allora, se vi va, fatemi sapere il vostro pensiero sul gioco d'azzardo e sulle considerazioni che ho esposto a tal proposito.
June 07 E infine fu il saggio(di pianoforte!)![]() Questo post ha vari scopi (oltre aggiornare il blog dopo un periodo incredibilmente lungo di inoperosità) che metterò un po' tutti insieme, per non dare l'idea dell'elenco.
Allora, come annuncia il titolo, domani ci sarà il mio primo (il secondo sarà il 12, per il compleanno, utile!) saggio di pianoforte dell'anno e mi sembrava giusto autocelebrarmi almeno un po' sul mio space. Certo non ho studiato granchè negli ultimi 12 mesi, ma alla fine almeno i pezzi che presento spero saranno decenti. Tra questi c'è una Polacca di Chopin (in la maggiore, op 40, per chi volesse prendersi la briga di ascoltarsela a casa) e questo mi dà lo spunto per la domanda di oggi.
Come si può intuire le polacche sono pezzi molto ritmati e di alto valore patriottico...dunque la mia questione è: secondo voi è importante che ogni paese o popolo sia caratterizzato e si riconosca in un suo proprio stile di musica? e se non proprio uno stile, almeno un canto, un inno magari, in cui tutti si riconoscono? si sa infatti che patrioti polacchi in esilio dalla madrepatria si riunissero ad ascoltare Chopin e che le polacche fossero proprio i pezzi da loro preferiti ed inneggiati. Così come il jazz a New Orleans, le canzoni napoletane in italia, le arie zingaresche nell'area ex jugoslava ecc...io credo che una ricca cultura musicale di un popolo sia segno anche di un suo elevato valore culturale e che sia bello cantare o suonare una canzone o un brano classico frutto della nostra propria tradizione. Ditemi voi che ne pensate...
Non da ultimo, il post è un omaggio a Vladimir Horowitz, ripreso nella foto qui presente, il quale è stato un geniale interprete di Chopin nonchè uno dei più grandi pianisti mai esistiti.
June 01 Uomini d'onoreNon si è perduto niente quando ci resta l'onore(Voltaire)
Ecco un altro tema che mi ha sempre affascinato e sul quale mi piacerebbe sentire le vostre opinioni: l'Onore.
Al di là della definizione del concetto, voi che ne pensate dell'onore e che importanza gli attribuite?
Io, come spesso succede, ho ottimi motivi sia per relegarlo al ruolo di idea astratta di poco valore (quando non è, addirittura, dannosa), sia per ritenere di doverlo salvaguardare in quanto parte integrante della vita di un uomo.
Infatti, per un qualcuno che si disinteressa della considerazione e del giudizio degli altri, mantenere il proprio onore può sembrare quasi una limitazione della propria libertà. Quest'uomo ipotetico vedrebbe l'onore come un concetto legato ai tempi passati, ormai privo di una vera importanza pratica.
Di contro, però, molte persone guardano ancora all'onore come valore fondamentale e, specialmente in ambito lavorativo, la buona reputazione, l'onore, la correttezza ecc...possono essere viatici cruciali per la propria realizzazione professionale.
(si pensi ad una situazione ideale di due uomini d'affari che vogliono chiudere una trattativa: chi vorrebbe mai concludere un business con un uomo che abbia dimostrato più volte, ad esempio, di non rispettare la parola data?...però magari, quello stesso uomo senza onore, l'ha perso proprio perchè ha fatto il suo interesse in altre occasioni, traendone eventualmente un grande profitto, anche se in maniera subdola).
Come ho cercato brevemente di dimostrare, il proprio buon nome, il proprio onore, appunto, possono essere la chiave della propria fortuna o un grosso freno alle nostre possibilità di riuscita. Voi che ne pensate? e da che parte state?
May 22 Spontanei o artefatti?La spontaneità è una posa difficilissima da tenere(Oscar Wilde)
Il tema del post è appunto la spontaneità...ma non vi chiedo di dirmi se voi lo siete o meno, anche perchè in generale credo dipenda dalle circostanze. Piuttosto la domanda è: uno che "sembra" spontaneo, generalmente, lo "è" o è semplicemente una posa?
e ancora più nello specifico, quando voi fate gli spontanei, lo siete fino in fondo o "recitate", almeno un po', la parte dello spontaneo?
Per quanta mi riguarda questa della semplicità, della spontaneità appunto, è una posa che non mi dispiace, nè sugli altri nè su me stesso...però sono piuttosto convinto che poche volte sia genuina al 100%. E questo, beninteso, non è affatto un male a mio giudizio. In fin dei conti credo che siamo veramente spontanei, chi più chi meno, solo quando non pensiamo, quando diciamo o facciamo qualcosa di getto, senza riflettere, quasi come sotto l'effetto di alcool o droghe. Per me dunque essere spontanei è una posa con cui cerchiamo, in maniera più o meno controllata, di stare bene con gli altri. La presenza del controllo esclude di per sè, a mio avviso, la pura spontaneità.
Volendo concludere usando qualcosa di simile ad un sillogismo: io in genere mi controllo, il controllo esclude la pura spontaneità, ergo la mia spontaneità è una posa.
Sottolineo nuovamente che questa per me non è finzione, non è fare l'attore, bensì assumere consapevolmente un atteggiamento che ci inserisca piacevolmente in compagnia di altri.
Chiudo con provocazione: allora solo l'ingenuo o l'ubriaco sono davvero completamente spontanei?
May 11 Un popolo di quizzomani!La cultura del quiz
![]() Qualunque sia il motivo, non c'è niente da fare: da quando è nata la televisione i quiz hanno occupato un posto di primo piano all'interno del piccolo schermo e, con esso, anche nelle vite di tutti noi. Dalla settimana enigmistica a Passaparola siamo sommersi dai quiz e, il più delle volte, ne siamo pure felici! Allora con questo post ho due scopi: il primo è chiedervi cosa ne pensate di questa mania del quiz a tutti i costi e qual è il vostro rapporto con in quiz, di ogni tipo, cartaceo o televisivo.
Il secondo è farvi notare che anch'io ho fatto un quiz di cultura generale, stavolta serio, senza battute o giochi di parole, per farvi testare la vostra conoscenza su 10 argomenti diversi e divertirmi a vedere i vostri risultati. Vi avverto subito che non è facile, alcune domande sono su argomenti molto specifici...ma voi cercate di non fregare cercando qua e là la risposta giusta per fare bella figura! in fin dei conti non si vince niente e soprattutto, se barate, non sa di niente!
Good luck! May 10 ...un pensieroSolo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze(Oscar Wilde)
Lo spunto di questo post è ripreso da un celeberrimo aforisma di Oscar Wilde, ma i commenti possono non essere banali.
Per quanto possa notare io, infatti, oggi ci si pone di fronte a questa questione in due modi diversi: uno incoscio ed istintivo, l'altro "razionale" e lucido.
Il primo è, appunto, quasi involontario: vediamo (o più in generale, percepiamo) qualcosa o qualcuno e, senza esserne consci fino in fondo, lo etichettiamo, gli diamo un giudizio; questo sulla base delle sole apparenze, appunto.
Se poi, però, qualcuno ci chiede quale sia l'importanza dell'apparire, subito diciamo che conta poco, che ciò che veramente ha valore è il "contenuto", ciò che c'è dietro, quasi a rinnegare il fatto che anche noi abbiamo giudicato dalla sola apparenza e così facendo annullando la sua importanza. Andare contro questa tendenza è il fine del presente post.
Per me non solo è sacrosanto e umano dare un giudizio sulla base del solo apparire, ma questo giudizio che molti definiscono "superficiale" in realtà per me non lo è affatto. Infatti, un giudizio basato sulle sole apparenze riguarda solo la "superficie", è ovvio...ma la superficie stessa non è parte integrante di tutto il resto?
Etichettare una persona, ad esempio, sulla base di alcune impressioni, magari anche solo visive, è sicuramente limitante e non penso certo che un paio di occhiate o un rapido scambio di parole con qualcuno bastino per avere un'idea veritiera della persona in questione. Ma non per questo non si deve giudicare dalle apparenze. Esse sono parte del tutto tanto quanto "ciò che c'è dietro" e limitarsi agli aspetti intimistici e caratteriali senza prendere in considerazione le apparenze, secondo me, è deprecabile tanto quanto il contrario.
Bene, qusto è il tommaso-pensiero su un argomento che mi appassiona...se qualcuno ha voglia di scrivere qualcosa in proposito, ioleggerò molto volentieri qualunque opinione.
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