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    December 05

    E via di nuovo...

    UN VIAGGIO TIRA L'ALTRO...
     
     
    Dato che ormai aggiungo interventi solo in occasione di viaggi, ecco la mia prossima meta: Budapest.
    Purtroppo, se qualcuno sta pensando che vada là col fine di praticare l'ormai famoso turismo sessuale si sbaglia...la compagna di viaggio non gradirebbe! In questo caso dunque mi accontenterò della preda nostrana che mi accompagna fedelmente e mi interesserò alle bellezze artistiche della città.
    Se qualcuno di voi ci fosse già stato sono ben accetti suggerimenti, specialmente se aveste qualche idea su cosa  fare per l'ultimo dell'anno...
    ...comunque sia prometto un post di auguri a tutti voi prima delle vacanze, ciao!!
    November 13

    I'm back...

    I'm back
     
     
    Finalmente, dopo mesi di ingiustificata inattività, torno ad aggiornare il blog e, mancando da così lungo tempo, non propongo spunti, ma vi aggiorno molto semplicemente su quello che ho combinato e che mi impegna tuttora.
    Allora per prima cosa sto finalmente studiando di brutto Tecnica delle costruzioni, quindi niente sfottò sul mio scarso impegno o mi arrabbio!
    Poi ho purtroppo perso subito, al primo turno, il Master di tennis di fine anno...ho giocato male, l'avversario era battibile, peccato...ma alla fine l'importante era arrivarci tra i primi 16 che il Master se lo contendevano e io c'ero. L'anno prossimo dunque "passo di categoria" partecipando al Fascia A dei tornei non classificati con la previsione di giocare tra gli agonisti nel 2009, ma staremo a vedere...
    Dopo tutto questo studio e impegno sportivo non potevo non avere qualche svago...e allora ecco che sono andato a Chianciano Terme con la Mire per un weekend di massaggi e relax...poi c'è stata la mia domenica al kartodromo di Siena...poi il pianoforte, il poker, lo shopping ecc...
    Tutte queste righe per giustificare la mia assenza dal blog e per promettere più rapidi aggiornamente nel prossimo futuro.
    Ciao a tutti!  
    September 13

    L'estate che tramonta...

     
     
    Eccomi dunque a riportare sul mio space le foto di un'estate che sta finendo, ma che lascia indubbiamente tantissimi bei ricordi. Non posso neppure lamentarmi dell'anno che riinizia dato che le mie vacanze sono durate oltre un mese e mezzo e che sono state decisamente varie...alla fine è anche bello tornare alla vita di tutti i giorni: di nuovo lezioni di piano, di nuovo tornei di tennis (a proposito, mi sono qualificato per il Master!!), di nuovo Tecnica delle Costruzioni! nooo!!!
    Saluto tutti quelli di voi che ancora non ho rivisto e auguro a tutti buon fine vacanze!
    July 04

    Road to Paris

    Road to Paris

    Prima qualche numero: il 12 luglio sono ufficialmente in vacanza, parto per Parigi col 74esimo volo della mia vita, per la terza volta in Francia, la seconda nella capitale, per restarvi sei giorni.

    Poi vorrei augurare buone vacanze a tutti, anche se per molti è ancora presto per parlarne...ma non so se questo sarà l'ultimo post prima dell'estate, quindi intanto mi metto avanti...nel caso faccia il ragazzo diligente cercherò di aggiornare lo space ulteriormente prima di agosto, magari con un racconto delle mie (dis)avventure d'oltralpe.

    Infine una richiesta di intervento: esigo perlomeno un saluto sul blog, se non un commento per chi è già stato a Parigi, o altri interventi su dove passerete voi le vacanze...merci à vous et à bientot, cher amis!

    June 20

    Il poker e gli altri...

    Un piacere senza rischi piace meno
    (Ovidio)
     
     
     
    Ecco un argomento che, specialmente negli ultimi tempi, mi appassiona davvero: il gioco d'azzardo. In realtà, per essere precisi, ho sempre considerato questa attività come un modo artificiale per creare emozioni, basata sull'avidità delle persone e sul loro desiderio di "vincere", non importa cosa. Però, se preso nelle giuste dosi, il gioco d'azzardo può essere un ottimo diversivo, un sistema piacevole ed emozionante di passare una serata. Ancora più nello specifico credo che il poker, per svariati motivi che non sto qui ad elencare, sia di gran lunga il più coinvolgente ed elettrizzante di questa categoria di divertimenti e, soprattutto, credo che sia un gioco sì d'azzardo, ma in cui la componente fortuna è incredibilmente minore rispetto ad altri (si pensi a Craps, Black Jack, Roulette...). Per questo una vittoria a poker è decisamente più appagante: al pari di una sfida a calcio, tennis ecc.. vince quasi sempre il migliore. Quale soddisfazione personale ci può essere invece nel vincere, ad esempio, alla roulette? punti, aspetti, vinci (o perdi)...il tutto per puro caso, senza alcun bisogno di abilità e, peraltro, con ogni probabilità statistica a favore del banco. Cito infine, come ultima variante, i moderni Superenalotto e Totoqualchecosa che sono, a mio avviso, la degenerazione popolare dei giochi sopra citati, oltre che l'annullamento della loro componente di divertimento. Completamente meccanici, quasi robotici, in essi non c'è nulla, se non il far leva sulle speranze di miracoli finanziari per il "proletariato" (scusate ma non sono riuscito a nascondere il disprezzo per queste forme di gioco e per chi le alimenta).
    Allora, se vi va, fatemi sapere il vostro pensiero sul gioco d'azzardo e sulle considerazioni che ho esposto a tal proposito.
     
     
     
    June 07

    E infine fu il saggio(di pianoforte!)

     
    Questo post ha vari scopi (oltre aggiornare il blog dopo un periodo incredibilmente lungo di inoperosità) che metterò un po' tutti insieme, per non dare l'idea dell'elenco.
    Allora, come annuncia il titolo, domani ci sarà il mio primo (il secondo sarà il 12, per il compleanno, utile!) saggio di pianoforte dell'anno e mi sembrava giusto autocelebrarmi almeno un po' sul mio space. Certo non ho studiato granchè negli ultimi 12 mesi, ma alla fine almeno i pezzi che presento spero saranno decenti. Tra questi c'è una Polacca di Chopin (in la maggiore, op 40, per chi volesse prendersi la briga di ascoltarsela a casa) e questo mi dà lo spunto per la domanda di oggi.
    Come si può intuire le polacche sono pezzi molto ritmati e di alto valore patriottico...dunque la mia questione è: secondo voi è importante che ogni paese o popolo sia caratterizzato e si riconosca in un suo proprio stile di musica? e se non proprio uno stile, almeno un canto, un inno magari, in cui tutti si riconoscono? si sa infatti che patrioti polacchi in esilio dalla madrepatria si riunissero ad ascoltare Chopin e che le polacche fossero proprio i pezzi da loro preferiti ed inneggiati. Così come il jazz a New Orleans, le canzoni napoletane in italia, le arie zingaresche nell'area ex jugoslava ecc...io credo che una ricca cultura musicale di un popolo sia segno anche di un suo elevato valore culturale e che sia bello cantare o suonare una canzone o un brano classico frutto della nostra propria tradizione. Ditemi voi che ne pensate...
    Non da ultimo, il post è un omaggio a Vladimir Horowitz, ripreso nella foto qui presente, il quale è stato un geniale interprete di Chopin nonchè uno dei più grandi pianisti mai esistiti.
     
    June 01

    Uomini d'onore

    Non si è perduto niente quando ci resta l'onore

    (Voltaire)

     

     

    Ecco un altro tema che mi ha sempre affascinato e sul quale mi piacerebbe sentire le vostre opinioni: l'Onore.
    Al di là della definizione del concetto, voi che ne pensate dell'onore e che importanza gli attribuite?
    Io, come spesso succede, ho ottimi motivi sia per relegarlo al ruolo di idea astratta di poco valore (quando non è, addirittura, dannosa), sia per ritenere di doverlo salvaguardare in quanto parte integrante della vita di un uomo.
    Infatti, per un qualcuno che si disinteressa della considerazione e del giudizio degli altri, mantenere il proprio onore può sembrare quasi una limitazione della propria libertà. Quest'uomo ipotetico vedrebbe l'onore come un concetto legato ai tempi passati, ormai privo di una vera importanza pratica.
    Di contro, però, molte persone guardano ancora all'onore come valore fondamentale e, specialmente in ambito lavorativo, la buona reputazione, l'onore, la correttezza ecc...possono essere viatici cruciali per la propria realizzazione professionale.
    (si pensi ad una situazione ideale di due uomini d'affari che vogliono chiudere una trattativa: chi vorrebbe mai concludere un business con un uomo che abbia dimostrato più volte, ad esempio, di non rispettare la parola data?...però magari, quello stesso uomo senza onore, l'ha perso proprio perchè ha fatto il suo interesse in altre occasioni, traendone eventualmente un grande profitto, anche se in maniera subdola).
    Come ho cercato brevemente di dimostrare, il proprio buon nome, il proprio onore, appunto, possono essere la chiave della propria fortuna o un grosso freno alle nostre possibilità di riuscita. Voi che ne pensate? e da che parte state?
     
    May 22

    Spontanei o artefatti?

    La spontaneità è una posa difficilissima da tenere

    (Oscar Wilde)

    Il tema del post è appunto la spontaneità...ma non vi chiedo di dirmi se voi lo siete o meno, anche perchè in generale credo dipenda dalle circostanze. Piuttosto la domanda è: uno che "sembra" spontaneo, generalmente, lo "è" o è semplicemente una posa?
    e ancora più nello specifico, quando voi fate gli spontanei, lo siete fino in fondo o "recitate", almeno un po', la parte dello spontaneo?
    Per quanta mi riguarda questa della semplicità, della spontaneità appunto, è una posa che non mi dispiace, nè sugli altri nè su me stesso...però sono piuttosto convinto che poche volte sia genuina al 100%. E questo, beninteso, non è affatto un male a mio giudizio. In fin dei conti credo che siamo veramente spontanei, chi più chi meno, solo quando non pensiamo, quando diciamo o facciamo qualcosa di getto, senza riflettere, quasi come sotto l'effetto di alcool o droghe. Per me dunque essere spontanei è una posa con cui cerchiamo, in maniera più o meno controllata, di stare bene con gli altri. La presenza del controllo esclude di per sè, a mio avviso, la pura spontaneità.
    Volendo concludere usando qualcosa di simile ad un sillogismo: io in genere mi controllo, il controllo esclude la pura spontaneità, ergo la mia spontaneità è una posa.
    Sottolineo nuovamente che questa per me non è finzione, non è fare l'attore, bensì assumere consapevolmente un atteggiamento che ci inserisca piacevolmente in compagnia di altri.
    Chiudo con provocazione: allora solo l'ingenuo o l'ubriaco sono davvero completamente spontanei?
     
     
    May 11

    Un popolo di quizzomani!

    La cultura del quiz
     
     
     
    Qualunque sia il motivo, non c'è niente da fare: da quando è nata la televisione i quiz hanno occupato un posto di primo piano all'interno del piccolo schermo e, con esso, anche nelle vite di tutti noi. Dalla settimana enigmistica a Passaparola siamo sommersi dai quiz e, il più delle volte, ne siamo pure felici! Allora con questo post ho due scopi: il primo è chiedervi cosa ne pensate di questa mania del quiz a tutti i costi e qual è il vostro rapporto con in quiz, di ogni tipo, cartaceo o televisivo.
    Il secondo è farvi notare che anch'io ho fatto un quiz di cultura generale, stavolta serio, senza battute o giochi di parole, per farvi testare la vostra conoscenza su 10 argomenti diversi e divertirmi a vedere i vostri risultati. Vi avverto subito che non è facile, alcune domande sono su argomenti molto specifici...ma voi cercate di non fregare cercando qua e là la risposta giusta per fare bella figura! in fin dei conti non si vince niente e soprattutto, se barate, non sa di niente!
    Good luck!
    May 10

    ...un pensiero

    Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze

    (Oscar Wilde)

    Lo spunto di questo post è ripreso da un celeberrimo aforisma di Oscar Wilde, ma i commenti possono non essere banali.
    Per quanto possa notare io, infatti, oggi ci si pone di fronte a questa questione in due modi diversi: uno incoscio ed istintivo, l'altro "razionale" e lucido.
    Il primo è, appunto, quasi involontario: vediamo (o più in generale, percepiamo) qualcosa o qualcuno e, senza esserne consci fino in fondo, lo etichettiamo, gli diamo un giudizio; questo sulla base delle sole apparenze, appunto.
    Se poi, però, qualcuno ci chiede quale sia l'importanza dell'apparire, subito diciamo che conta poco, che ciò che veramente ha valore è il "contenuto", ciò che c'è dietro, quasi a rinnegare il fatto che anche noi abbiamo giudicato dalla sola apparenza e così facendo annullando la sua importanza. Andare contro questa tendenza è il fine del presente post.
    Per me non solo è sacrosanto e umano dare un giudizio sulla base del solo apparire, ma questo giudizio che molti definiscono "superficiale" in realtà per me non lo è affatto. Infatti, un giudizio basato sulle sole apparenze riguarda solo la "superficie", è ovvio...ma la superficie stessa non è parte integrante di tutto il resto?
    Etichettare una persona, ad esempio, sulla base di alcune impressioni, magari anche solo visive, è sicuramente limitante e non penso certo che un paio di occhiate o un rapido scambio di parole con qualcuno bastino per avere un'idea veritiera della persona in questione. Ma non per questo non si deve giudicare dalle apparenze. Esse sono parte del tutto tanto quanto "ciò che c'è dietro" e limitarsi agli aspetti intimistici e caratteriali senza prendere in considerazione le apparenze, secondo me, è deprecabile tanto quanto il contrario.
    Bene, qusto è il tommaso-pensiero su un argomento che mi appassiona...se qualcuno ha voglia di scrivere qualcosa in proposito, ioleggerò molto volentieri qualunque opinione.
     
    May 04

    Back from Heaven

     
    Ho visto cose che voi umani nemmeno ve le potete immaginare...
    ...ho visto thomas baciare una rgazza più alta di me senza sapere una parola nè di inglese nè di svedese...
    ...ho visto (e dormito per sei notti!) un ostello in cui una camera per 6 era più piccola di camera mia, senza nemmeno una finestra, col puzzo dei piedi di Stecco e dei rutti di dodo...
    ...ho visto johnny che si avvicina ad una biondina e lei, quando lui è ancora a 3 metri di distanza, fargli cenno di no...
    ...ho visto dodo raccattare una strafiga senza muovere un dito e poi andare con lei in un cimitero alle 4 del mattino...
    ...ho visto la gente fare la fila per accaparrarsi una bottiglia di vino nei pochi negozi in cui è consentito vendere alcolici, e poi vomitare per strada al sabato sera...
    ...ma soprattutto ho visto una quantità impressionante di bionde di una bellezza incredibile...
     
    forse più di mille parole varranno le immagini che metterò prestissimo in nuovo abum, per ora aspetto qualche vostro commento o infamata!
    April 24

    ...verso la Svezia...

    Veramente un saluto di straforo a tutti...sono già in ritardo e questo non vi sarà difficile crederlo! allora presto per un racconto del viaggio, ciao!!!!
    April 12

    The eternal sunshine of the spotless mind

     
    Per raro che sia il vero amore è meno raro della vera amicizia
    (Francois de la Rochefoucauld)
     
     
    Purtroppo non ho ancora molto tempo per un post fatto per bene...ma dopo gli ultimi post un po' bui mi sembrava necessario dare un tocco di luce...ed eccolo qua!
    Per quanto riguarda la citazione sono pienamente d'accordo ed è per questo che, specialmente negli ultimi anni, gli amici che ho cerco di tenerli sempre più stretti. (magari non sempre con risultati grandiosi, ma l'importante è provarci)
     
    Un saluto, dato anche l'argomento del post, a tutti gli assidui e affezionati visitatori di questo blog!
     
    Ps: a breve il nuovo album foto che sostituirà la mitica storia involutiva...e che avrà finalmente per protagonista qualcuno che non è me: comincio a stancarmi della mia brutta faccia!...non penso di poter superare quel piccolo "capolavoro" ma un'aggiornatina ogni tanto serve!
    April 03

    ...post di passaggio

     
    Come sugerisce l'immagine sono a corto di pensieri, anzi peggio, mi risulta difficile pensare (sai la novità) allora, giusto per aggiornare il blog metto queste massime, tutte da seneca. Non necessariamente le condivido, ma mi piacciono lo stesso!
     
    è un cattivo soldato chi segue il generale lamentandosi;
     
    non è vero che abbiamo poco tempo: la verità è che ne perdiamo molto;
     
    rare sono le persone he decidono dopo aver riflettuto a lungo; tutti gli altri nuotano nel mare e, lungi dal guidare se stessi, si lasciano portare dall correnti;
     
    senz'altro non vive per sè chi non vive per nessuno;
     
    mentre si continua a rimandare la vita se ne va;
     
    bene non è il vivere, ma il vivere bene;
     
    è libero colui che si è sottratto alla schiavitù di se stesso;
     
    la vita, senza una meta, è vagabondaggio;
     
    la verità bisogna dirla solo a chi è disposto ad intenderla;
     
    un timoniere di valore continua a navigare anche con la vela a brandelli.
     
    Mi sembrano abbastanza, e con questi vi saluto!!
     
    March 26

    ...l'occasione...

    "Migliaia di persone muoiono ogni giorno lavando i piatti o dando il cencio al pavimento e sai qual è il loro ultimo pensiero? non ho avuto l'occasione"(Million Dollar Baby)

    Il post sembra triste, ma in realtà lo spunto e le riflessioni non lo sono. Allora per voi cos'è l'Occasione? in che ambito la vorreste? e ne avete già avuta una? l'avete colta o ve la siete lasciata scappare?
    Va da sè che non deve essere per forza una e soprattutto può/possono riguardare anche argomenti futili, ma che danno gioia. Spero in qualche commento e poi metterò anche l'opinione mia.
     
    Ps: si vede che lo stile del post è un po' ripreso dalla mire...dalla prossima torno ai miei cari vecchi post-fiume.
    Ps2: per favore non rispondetemi il Superenalotto!! 
    March 15

    UNA STORIA INVOLUTIVA

    Come forse avrete visto ho inserito un album che ripercorre i miei primi 22 anni. Il post lo faccio solo per sentire i vostri commenti, sempre che qualcuno si prenda la briga di farli! allora smetto subito di scrivere, sperando di farvi sorridere con queste foto e che vi divertano almeno la metà di quanto mi sono divertito io a metterle insieme! (la prima e la penultima, oltre a quella del duo violino-pianoforte, sono impagabili, almeno per me). Giù le luci, buona visione...
    March 07

    Piccoli riti che adoro

    Pensavo ieri sera che ognuno ha delle "abitudini" particolari a cui tiene e che lo fanno stare bene, che gli piacciono particolarmente: chi si fa il bagno in vasca con musica tranquilla e sali, chi fa ogni domenica la classica gita "fuoriporta" o chi più banalmente non si perde una puntata di Passaparola! allora siccome lo scopo del post non è tanto quello di informarvi sui miei "riti sacri" quanto quello di sapere i vostri, mi aspetto qualche intervento (e poi posso mica essere l'unico che perde tempo! devo aiutare anche voi!)
    Ma prima ecco i miei piccoli riti:
    giocare col nonno a biliardo il venerdì dopo pranzo...e poi lui che vuole sempre ascoltare qualcosa al piano...io che suono da schifo e lui come sempre dice che la mia interpretazione è la migliore che abbia sentito!
     
    gustarmi il gelato cucchiaio dopo cucchiaio il mercoledì sera davanti alla partita di Champions League (questo fino a quando la juve non ha smesso di giocarla, la champions!) :-(
     
    e poi giocare a ping pong sulla spiaggia con gli amici del mare fino alle 20 e oltre, quando la palla non si vede nemmeno più e il padrone vuol chiudere il bagno e noi che diciamo: "facciamo l'ultima!"
     
    i mitici match alla play con alessio del sabato dopo pranzo;
     
    il cinema con la mire, quando su 2 ore di film noi parliamo per circa 1 ora e mezzo (ci credo poi che i film non li capisco!)
     
    Ma, ciò che è veramente impagabile (benchè accada una volta l'anno e solo negli ultimi anni) è guardarmi Wimbledon con il commento di Rino Tommasi e Gianni Clerici, mangiando, come nella migliore tradizione del torneo, panna e fragole. Fa molto british, molto elitario (fosse solo perchè wimbledon è su sky!) e lo adoro!
     
    Ecco qua, la lista poi sarebbe lunga, ma queste sono le prime cose che mi sono venute in mente e forse quelle a cui tengo di più. Ora aspetto di sentire le vostre (o i vostri commenti sulle mie, a scelta) ma ricordatevi di scrivere i vostri riti, non cose una tantum (es: "mi è piaciuto un sacco andare a sharm l'anno scorso" non vale!),
    ciao a tutti!!
     
    March 03

    ...c'est l'amour, c'est l'amour...

    Stavolta faccio un post molto breve, e di un argomento molto nazional-popolare. Vorrei infatti sentire qualche commento su un aforisma che ho trovato e che mi sembra tanto bello quanto falso:
     
    "Colui che ama e chiede contraccambio è un ricco che mendica da un povero"
     
    Mi è piaciuto molto e così ho deciso di metterlo nel blog. Se qualcuno vorrà commentarlo poi magari darò anche la mia opinione.
    Intanto buon fine settimana a tutti!
    February 24

    ...sfogliando i libri dell'altrui vite...

     
    Prima di rimettermi a studiare colgo l'occasione datami dall'intervento della nuova visitatrice Veronica (a proposito: come mai non riesco ad accedere al tuo space? sono proprio negato per queste cose tecnologiche) per sottopormi e sottoporvi questa riflessione: non vi pare che vedere i blog degli altri, che siano amici o gente del tutto sconosciuta, sia un po' come intrufolarsi per un attimo nelle loro vite e nei loro pensieri?
    Fino a poco tempo fa ritenevo che anche solo passare 5 minuti a leggere i blog altrui fosse una totale perdita di tempo, roba da gente che non ha niente di meglio da fare e che spreca così le proprie giornate. Ma, pensandoci meglio, e rovistando tra i blog per un tempo moderato (è chiaro, se uno ci passa 8 ore al giorno allora diventa preoccupante) non credo che sia poi tanto male.
    In fin dei conti uno per iscritto può descriversi veramente, o può, esprimendo pensieri e opinioni, far capire agli altri come è davvero...questo perchè il fatto di essere davanti ad uno schermo e non alla faccia di qualcuno aiuta molto di più a sciogliersi, magari anche a liberarsi dei propri pensieri, o preoccupazioni o felicità. Allora, forse, leggere un po' cosa fanno o pensano i tuoi amici quando non sei con loro, oppure vedere blog di persone sconosciute ed entrare per qualche minuto nelle loro vite senza sapere nemmeno chi siano, tutto questo può essere un'esperienza (o un diversivo, chiamiamola come si vuole) più che positiva. Ripeto ancora, se uno non esagera e non passa da questo tipo di "attività" ai suoi eccessi, cioè se uno non inizia poi a "vivere online" e non scambia quella per la vita vera.
    Chiudo con un esempio: ho guardato ieri un paio di blog a caso e mi sono fermato su quello di una ragazza di firenze di vent'anni (belloccia, tra l'altro! ;-) )guardo un po' di foto sue, leggo i suoi posts e mi appassiono subito alla sua storia più recente: il ragazzo con cui stava da un paio d'anni l'ha appena mollata, passa una settimana e sta già con un altra...mentre lei ci soffre ancora. E allora vai con i commenti delle amiche che attaccano l'ex in difesa dell'amica tradita...e vai con i controcommenti degli amici di lui che difendono il compagno! e lei nel frattempo che scrive articoli sempre più tristi, che ricorda i bei momenti passati (anche attraverso foto) e che cerca di spiegarsi come una coppia felice come la loro sia finita così.
    Tutto molto naturale e banale direte voi?
    Forse sì, ma quanti libri narrano, in fin dei conti, di storie d'amore tormentate? milioni! e quanti film? migliaia!
    Ma, a differenza di quest'ultimi, la storia da me letta è molto più coinvolgente e reale, proprio perchè VERA, raccontata attraverso i veri occhi dei protagonisti, ognuno dei quali espone la propria verità. Ecco allora che forse leggere storie così su un blog ti lascia forse di più che leggere un libro, per quanto tutto questo possa sembrare paradossale.
     
    Non per questo smetterò di leggere libri, che hanno tra l'altro un'altra funzione e finalità.
     
    Ma per questo inizierò a leggere blog!
     
     
    Ps: prometto che a breve metterò un nuovo album fotografico...di questi 2 comincio ad essere stufo anch'io...
    February 20

    THE SHOW MUST GO ON

    immagine
    Empty spaces-what are we living for
    Abandoned places-I guess we know the score
    On and on, does anybody know what we are looking for
    Another hero, another mindless crime
    Behind the curtain, in the pantomime
    Hold the line, does anybody want to take it anymore
    The show must go on
    The show must go on
    Inside my heart is breaking
    My make-up may be flaking
    But my smile still stay on. 
     
     
    Riporto questa strofa della canzone, oltre che per rendere omaggio ai Queen, per farvi ripensare (e se volete riascoltare a casa vostra) uno dei pezzi più vicini alla perfezione che siano stati prodotti. Splendido il testo, bellissima la musica. E fin qui tutti possono notarlo e apprezzare.
    Guardando un po' più da vicino si vede invece come testo e musica convergano e si integrino l'un l'altro come quasi mai ho visto in altri brani. (la stessa bohemian rhapsody è più slegata, frutto di un lavoro ancora sperimentale che qui trova il suo compimento)
    Valga su tutte questa nota: così come recita la frase "the show must go on", anche la melodia segue il verso con una nota invariabile ed un accordo che resta sempre lo stesso, a sottilineare il concetto.
    Il violoncello poi, che apre il pezzo e che prosegue lungo tutto il brano, esegue quartine di note sempre uguali: quattro note uguali, tutte lunghe lo stesso tempo.
    Le voci ed i controcori, all'inizio assenti, si fanno man mano strada fino a diventare la voce dominante nel finale, quando resta soltanto l'invariabile coro "go on, go on..." che chiude il pezzo sfumando lentamente.
    La tonalità, sempre un si minore che si apre soltanto per due strofe verso la fine (my soul is painted like the wings of butterflies, fairy tales of yesterday will grow but never die) in un re maggiore, per poi ripiombare nel si minore che chiude il pezzo.
    Infine l'orchestrazione perfetta con un crescendo sia per intensità che per numero di strumenti coinvolti, che culmina nel "on with the show"a tre versi dalla fine, poi tutto si allarga, il coro ha il sopravvento, l'ultimo grido di freddy "show" quasi nel silenzio, e le voci che lo ricoprono subito dopo, "go on, go on, go on........"
     
    Ineguagliabile
    Giù il cappello
    "my smile still stay on", di fronte a questo a capolavoro e al paragone con i brani dei vari artistucoli di oggi, che possono solo impallidire al confronto.